«Torneo durissimo...», lo dice al GdV il ds Torresin - SSD Cartigliano
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«Torneo durissimo…», lo dice al GdV il ds Torresin

«Torneo durissimo…», lo dice al GdV il ds Torresin

Manca meno di un mese all’inizio delle competizioni ufficiali per la Serie D e, in attesa di conoscere la composizione dei gironi, il Cartigliano sta mettendo fieno in cascina per farsi trovare pronto a quella che il direttore sportivo Leopoldo Torresin definisce come “la stagione più difficile in assoluto”.

Ripetersi è complicato, migliorarsi diventa quasi un’impresa: la stagione interrotta bruscamente dall’emergenza sanitaria a fine febbraio aveva infatti visto i biancazzurri dominare per lunghi tratti la classifica e mettere in fila una lunga serie di risultati importanti. Adesso, dopo mesi di inattività e con ancora tante incognite legate alla ripresa dell’attività sportiva, in via Lungo Brenta si pensa prima di tutto a raggiungere la salvezza. Un traguardo che, alla luce dei maxi investimenti di alcune società e della complessiva competitività delle probabili avversarie nel girone, diventa un obiettivo quantomai prestigioso.

«Dire che il campionato di Serie D sia difficile è banale e ripetitivo – dichiara Torresin – però bisogna riconoscere che, almeno sulla carta, l’asticella quest’anno si è alzata di molto. Ci sono cinque o sei squadre che faranno il vuoto dietro di loro ma il livello si è impennato soprattutto fra i club di metà e bassa classifica. Non ci sono squadre “materasso”, anche le neopromosse hanno saputo attrezzarsi bene, puntando su giocatori d’esperienza e su giovani di qualità. Sarà durissima salvarsi: non solo per noi, ovviamente, ma per almeno una decina di compagini. Ci sarà grande equilibrio nella parte destra della classifica e quest’anno i dettagli e gli episodi faranno ancora di più la differenza».

Ma chi sono queste cinque o sei corazzate, pronte ad “ammazzare il campionato”? Leopoldo Torresin, da profondo conoscitore delle dinamiche calcistiche dentro e fuori dal campo, non ha dubbi e disegna la griglia di partenza fra le cosiddette big.

«Al primo posto, con distacco, metto l’Arzignano. Per noi rigiocare il derby con loro sarà speciale, abbiamo ancora il ricordo della vittoria a casa loro due anni fa: un 2-0 storico per noi, che portò la firma di Matteo Faresin. Adesso Matteo sta lottando contro una grave malattia ma ha ancora negli occhi quella rete, quella corsa, quell’esultanza… Rispetto a due anni fa l’Arzignano non solo si è rinforzato ma ha acquisito un’esperienza determinante avendo giocato in Lega Pro. Subito dopo, se finirà nel nostro girone, metto il Trento: la società, nell’anno del centenario, ha fatto grandi investimenti e comprato giocatori di assoluto livello. Le altre pretendenti alla promozione sono il Cjarlins Muzane, la Clodiense, l’Union Feltre e la Luparense: tutte squadre che possono vincere trovando la giusta quadra. Rispetto allo scorso campionato, fra i club di alta classifica e gli altri si creerà un distacco fisiologico sebbene il calcio sia pieno di sorprese e qualcuna di quelle che ho citato si trasformerà magari nella “delusione” del campionato».

Ma torniamo a parlare di quello che succede in casa Cartigliano. Dopo tre settimane di lavoro e preparazione fisica, l’allenatore Alessandro Ferronato si dice molto soddisfatto.

«In tutti questi giorni abbiamo fatto un buon lavoro fisico. I ragazzi hanno risposto bene, perché sono arrivati in buone condizioni essendosi allenati da soli anche durante i mesi di stop. Per il resto ci stiamo conoscendo meglio, visto che ci sono tanti ragazzi nuovi, ma lo spirito e la voglia che stanno dimostrando è senza dubbio il segnale più incoraggiante che ho recepito finora. Stiamo provando varie soluzioni di gioco per capire le caratteristiche di ciascuno di loro. Sono molto contento dell’impegno e dell’applicazione di tutti. Cosa molto importante fino ad ora, non abbiamo avuto infortuni».

Campagna acquisti “in attesa di eventuali occasioni”, mentre non si prevedono altre cessioni.

Da “Il Giornale di Vicenza” – Alex Iuliano