Trento - Cartigliano : Analisi Tecnica - SSD Cartigliano
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Trento – Cartigliano : Analisi Tecnica

Trento – Cartigliano : Analisi Tecnica

L’avventura in campionato non poteva iniziare in modo migliore per la matricola Cartigliano capace, al debutto in Serie D, di battere in rimonta la corazzata Trento allo stadio Briamasco. Una vera e propria impresa sportiva che ha sovvertito i pronostici della vigilia e regalato ai vicentini una dose extra di autostima, tanto utile quanto necessaria. È stato proprio questo il difetto più evidente messo in mostra dai ragazzi di Alessandro Ferronato che, al netto di una prestazione che conferma la compattezza del gruppo e le qualità tecniche dei giocatori, ha sofferto in avvio di gara finendo subito sotto di un gol e rischiando un passivo ancora più pesante. Errori di gioventù, perché è bene ricordare che l’età media dei biancazzurri è di soli 22 anni, e di inesperienza che, tuttavia, possono costare caro in un campionato così competitivo. La mission è dunque quella di crescere in fretta, provando a correre più veloci non solo degli avversari ma anche delle lancette dell’orologio. «I ragazzi stanno dando il massimo, giorno dopo giorno – dichiara Ferronato, allenatore del Cartigliano – ma sapevamo che all’inizio avremmo dovuto affrontare difficoltà doppie, legate sia alla forza degli avversari che al periodo di ambientamento in Serie D da parte nostra. Io stesso alleno per la prima volta in questa categoria e dobbiamo bruciare le tappe per conquistare una salvezza che avrebbe un valore inestimabile per noi e per la nostra città». Chi sembra già pronto è Nicolò Visinoni, attaccante veneziano che ha già calcato questi palcoscenici e che anche domenica contro il Trento si è rivelato una spina nel fianco della difesa degli aquilotti. Dribbling, visione di gioco, precisione nei passaggi e quel pizzico di malizia che non guasta fanno di Visinoni la sorpresa di inizio stagione insieme al giovanissimo portiere Marco Farina, autore di alcuni interventi prodigiosi e di una parata decisiva sul penalty di Bardelloni. Il 4-2-3-1 scelto dal Cartigliano è il modulo più adatto per valorizzare le caratteristiche dei ragazzi di Ferronato, dando libertà al tridente fantasia in avanti con l’apporto tutto muscoli, corsa e cervello di Appiah e Murataj. La difesa è rodata ed è oltretutto il reparto con più esperienza vista la presenza di capitan Miotti, Pellizzer e Bragagnolo, abile anche negli inserimenti e nei colpi di testa proprio come in occasione del gol dell’1-1 contro i gialloblù. Un altro dato incoraggiante per il Cartigliano visto al Briamasco è quello relativo alla tenuta fisica: i vicentini hanno chiuso in crescendo la partita, sfoderando un secondo tempo di grande grinta e compattezza. Non riguarda l’aspetto puramente tattico, ma sicuramente ha inciso sul risultato anche un altro fattore: il pubblico. Da Cartigliano sono infatti partiti quasi cento tifosi che hanno riempito uno spicchio di stadio vincendo anche loro la sfida con i “colleghi” trentini a suon di cori ed incitamenti per novanta minuti.