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IL NUOVO DIRETTORE TECNICO DAVIDE SANNAZZARO SI PRESENTA COSÌ…

IL NUOVO DIRETTORE TECNICO DAVIDE SANNAZZARO SI PRESENTA COSÌ…

«CONDIVISIONE, LAVORO E CRESCITA. Entro in una società che ha valori importanti e che mi ha già fatto sentire a casa»

Davide Sannazzaro è il nuovo direttore tecnico del Cartigliano. Un arrivo importante in società, un “colpo di mercato” che andrà a rafforzare sia la parte di scouting che tutta l’area tecnica e gestionale sia della Prima squadra che del Settore Giovanile.

«Il club ha la sua politica e la sua identità, due tratti distintivi che meritano rispetto e che resteranno invariati. Insieme potremo solo crescere e migliorare… ed è quello che mi aspetto»

La formazione di Davide Sannazzaro parte dal calcio internazionale. Dopo gli studi ha lavorato con un’azienda di scouting internazionale, rilevando poi il Real Vicenza e costruendo solide collaborazioni in America, Australia, Sudafrica ed Europa. Negli ultimi anni ha lavorato con club professionistici del calibro di Genoa, Chievo, Monza (Settore Giovanile) con esperienze anche in Spagna, Grecia, Ungheria, Romania. Nel 2020 è diventato direttore generale e sportivo a Este, portando a compimento la mission di stabilizzare la squadra in Serie D e di sviluppare un progetto con la Juniores nazionale giallorosso. Progetto che è sbocciato al punto da portare la Juniores giallorossa alle finali nazionali.

Ecco le prime dichiarazioni del nuovo direttore tecnico del Cartigliano Davide Sannazzaro, arrivato e subito immerso nel lavoro in vista del mercato estivo e della pianificazione stagionale 2022/2023.

«Entro in punta di piedi, con grande determinazione e al tempo stesso con la consapevolezza che qui a Cartigliano si può costruire un progetto importante perchè il lavoro fatto finora dalla dirigenza e dallo staff è stato straordinario. La società sa in che direzione andare, sa che la “politica dei piccoli passi” garantisce una crescita costante e noi continueremo a muoverci in tal senso… senza perdere minimamente lo spirito identitario della squadra e della storia biancazzurra.

Sono stato chiamato per affiancare Leopoldo Torresin, lavorando a quattro mani. La chiamata del Cartigliano mi ha inorgoglito ed è al tempo uno stimolo importante per chi, come me, ama questo sport e vive di emozioni. Il mio ruolo sarà quello di direttore tecnico, lavorerò sia agli aspetti di campo che di scouting dei giovani del territorio.

È ancora presto per delineare quelle che saranno le prossime tappe, ma di certo la volontà mia e della dirigenza è di condividere un lavoro che deve mettere al centro il calcio e i giocatori di ogni età: dai più piccoli fino a quelli che giocheranno in Prima squadra… L’obiettivo è quello di fare uno step in più, di crescere ancora, di muovere un altro passo in avanti e di continuare a farlo anno dopo anno.

Darò una mano allo staff tecnico, portando e mettendo a disposizione del club la mia esperienza e il mio entusiasmo. Sarà un piacere per me lavorare con mister Alessandro Ferronato, una persona che stimo molto e un professionista nel vero senso della parola. Lui fa parte di quelle certezze che ci aiuteranno ad andare avanti.

Lo scouting occuperà una parte importante del mio tempo, ma tempo ed energie saranno spese soprattutto per andare a lavorare sulla Juniores nazionale. Presto ci saranno delle novità importanti, intanto il focus deve essere chiaro: volgiamo che la Juniores garantisca un miglioramento sia a livello collettivo che individuale dei calciatori. Deve diventare un bacino costante e attivo per la Prima squadra».