CARTIGLIANO – UNION FELTRE 3-0 - SSD Cartigliano
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CARTIGLIANO – UNION FELTRE 3-0

CARTIGLIANO – UNION FELTRE 3-0

CARTIGLIANO – UNION FELTRE 3-0

CARTIGLIANO: Pellanda, Parise, Mazzon, Bragagnolo, Murataj, Pellizzer, Michelon (23’ st Marchese), Stocco, Di Gennaro (41’ st Cecconello), Mattioli (45’ st Nonni), Pasinato (35’ st Paiolo). All. Ferronato

UNION FELTRE: Corasaniti, Gjoshi, Salvadori (18’ st Giacomazzi), Celestri (1’ st De Carli), Trevisan (26’ st Roman), Tobanelli, Pasi (34’ st Stefani), Arvia, Cali, Madiotto, Franchini (45’ st Cecini). All. Andreolla

Arbitro: Ursini di Pescara

Reti. Pt: 5’ su rigore Di Gennaro (C), 11’ Di Gennaro (C); St: 28’ Mattioli (C);

Note. Ammoniti. Pt: 31’ Celestri (UF), 44’ Cali (UF); St: 30’ Gjoshi (UF);

Spettatori: 700

“Il Giornale di Vicenza” – Alex Iuliano

CARTIGLIANO

A Cartigliano è tutto bello: a partire dal meteo fino allo spettacolo messo in campo dai ragazzi allenati da Alessandro Ferronato che sciorinano la miglior prestazione del 2019, tanto da contendere il primato di “gara dell’anno” al derby vinto contro l’Arzignano nel girone d’andata. Funziona tutto alla perfezione, fin dai primi minuti e questa è una piacevole novità per i biancazzurri. Il 3-0 finale contro la squadra che era terza in classifica (adesso occupa il quarto posto) e che ha tuttora la miglior difesa del campionato è un cerchio che si chiude, visto che proprio dal match di fine novembre fra i feltrini ed il Cartigliano era iniziata la striscia positiva dei verdegranta con il parallelo momento di flessione dei vicentini. Una partita, quella dell’andata, che aveva fatto segnare uno dei punti più bassi della stagione biancazzurra dal punto di vista del gioco espresso, con una prestazione viziata dalla scelta di giocare sul campo sintetico in orario serale. Tre mesi dopo è tutto un altro mondo, perché gli undici in campo con la maglia azzurra hanno fatto faville, ritrovando in un colpo solo tutte le certezze che avevano fatto parlare di “Leicester del Brenta”.

CECCHINO DI GENNARO. Il buongiorno si vede dal mattino ed evidentemente il proverbio si può adattare bene anche al primo pomeriggio, perché l’avvio di gara del Cartigliano è a dir poco promettente. Al 5’ un’azione dell’ispirato Mattioli induce Tobanelli a commettere fallo in area sul fantasista: dal dischetto lo specialista Di Gennaro si incarica della battuta e fa centro. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che mantengono un possesso palla quasi totale con l’unica sbavatura al 10’, quando Pasi si ritrova a tu per tu con Pellanda ma calcia frettolosamente a lato. Nemmeno il tempo di scomporsi, che arriva il raddoppio. Il gol porta la firma in compartecipazione di Parise e Di Gennaro: il difensore calcia verso la porta di Corasaniti, Di Gennaro sfiora leggermente di testa ed il risultato è che la palla finisce in rete beffando il portiere. Il 2-0 taglia le gambe ai feltrini, che non si aspettavano un Cartigliano così aggressivo e cinico al punto da mancare il 3-0 con Mattioli al termine di uno slalom ubriacante. Il fantasista vicentino, migliore in campo, si rifarà con gli interessi nel secondo tempo. I minuti che seguono vedono i padroni di casa controllare senza affanno e senza la minima sbavatura, con i due centrali difensivi Bragagnolo e Pellizzer a dettare legge e con una prova di assoluto spessore di Stocco e Mazzon.

MATTIOLI SHOW. Non aver subito gol nei primi 45 minuti è la prova mancante che la domenica in via Lungo Brenta sarebbe stata di festa. La ripresa si apre con un colpo di testa pericoloso di Madiotto e, poco dopo, con la prima occasione pericolosa dell’Union Feltre: Arvia fa sedere il suo marcatore al limite dell’area e lascia partire un fendente sul quale non arriva, per una questione di millimetri, Cali a deviare in rete. Ma l’episodio resta un caso isolato, perché tutta la manovra del Cartigliano è compatta e non lascia intravedere falle in cui insinuarsi. Il crescendo dei biancazzurri viene certificato dall’ormai consueto timbro di qualità che porta la firma di Leonardo Mattioli. Al 28’ il numero dieci del Cartigliano disorienta Gjoshi con una giocata funambolica e piazza il 3-0 sul palo lontano, senza lasciare scampo a Carasaniti. Addio pareggite, quindi, e adesso sotto con l’Adriese: il Cartigliano “ammazzagrandi” è tornato.