Gli Allievi di mister Leali: uniti e compatti verso un sogno - SSD Cartigliano
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Gli Allievi di mister Leali: uniti e compatti verso un sogno

Gli Allievi di mister Leali: uniti e compatti verso un sogno

In Croazia hanno vinto l’ISTRIA CUP, in Italia si stanno giocando il tutto per tutto nelle fasi finali del campionato con in palio il titolo Provinciale. Sono gli Allievi di mister Elio Leali, che con grinta e determinazione stanno colorando di biancazzurro un’annata davvero indimenticabile. 

È proprio il “condottiero” del gruppo che ci parla degli obiettivi raggiunti e di quelli ancora da raggiungere.

«È un gruppo che alleno da diversi anni, quindi posso dire che questi ragazzi sono cresciuti con me a 360°, non solo sotto il profilo calcistico. Questo per me è già motivo di grande soddisfazione. All’inizio eravamo numericamente un po’ limitati, a causa di infortuni che si sono presentati ancor prima che iniziasse la stagione, oltre che a problemi di salute di alcuni ragazzi. Nonostante questo, ci eravamo posti obiettivi importanti ed avevamo intenzione di toglierci qualche bella soddisfazione. Sapevamo sarebbe stato difficile, ma ci siamo detti: “Ci proviamo!”.

E così abbiamo fatto. Il merito è tutto dei ragazzi, che si sono impegnati e hanno avuto tanto spirito di sacrificio, accettando anche di giocare in ruoli che non erano il loro naturale. Con grande compattezza di gruppo, siamo riusciti anche in campionato a qualificarci per le finali. C’è clima di grande euforia, di gioia e di soddisfazione per quanto fatto, ma c’è anche tanta concentrazione per quello che ancora c’è da fare. Siamo reduci dal torneo in Croazia, che abbiamo vinto: eravamo in 10 + 2 portieri, senza ricambi e in 3 giorni i ragazzi hanno fatto 8 partite. Siamo tornati con qualche osso rotto, tra virgolette, ma pronti a ricompattarci con il resto del gruppo e continuare a perseguire gli obiettivi iniziali.

Parlando del campionato, abbiamo giocato la semifinale domenica scorsa ed abbiamo vinto: ora non ci resta che la finale, che sancisce chi vince il titolo della categoria “Allievi Provinciali”. La concentrazione, quindi, è alta.

C’è sempre da migliorare, ma i ragazzi quest’anno sono cresciuti su due aspetti fondamentali: quello caratteriale e quello psicologico. Sono cresciuti dal punto di vista della concentrazione, dell’attenzione, dell’atteggiamento, ma soprattutto della personalità. Questa non è una cosa che si allena, è una cosa che i ragazzi devono trovare dentro loro stessi e riuscire a tirar fuori. Così come l’agonismo: l’allenatore lo può stimolare, ma non è una cosa che si insegna, come può essere per la tecnica o la tattica. Resta comunque chiaro che c’è ancora da molto da migliorare. Anche l’allenatore deve costantemente migliorare per riuscire a far crescere i ragazzi. Io sono a Cartigliano da 4 anni e devo dire che c’è un bellissimo clima. Questo è fondamentale, perché se non c’è gruppo non si fa nulla. 

Volevo anche sottolineare che in questo periodo, anche nel torneo in Croazia, si sono aggiunti a noi tre Juniores, per aiutarci dato che eravamo in difficoltà. Sono stati importantissimi sotto tutti gli aspetti e ci tengo ad evidenziare la loro umiltà nel non farsi problemi e giocare in categorie più basse rispetto alla loro. Si meritano un applauso, perché non è facile a quest’età».