Gli otto "Moschettieri del Brenta" - SSD Cartigliano
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Gli otto “Moschettieri del Brenta”

Gli otto “Moschettieri del Brenta”

Il Brenta non è la Senna, così come Alessandro Ferronato non è Alexandre Dumas. Eppure a Cartigliano sembra di rivivere le atmosfere de “I tre moschettieri”, a partire dal motto che riecheggia durante ogni allenamento: “uno per tutti e tutti per uno”. A pronunciarlo nel celebre romanzo erano d’Artagnan, Phortos, Athos e Aramis, mentre a Cartigliano le voci dei moschettieri sono ben otto e nessuna ha l’accento francese. Ad accomunarli non è la fedeltà a Luigi XIII ma la maglia biancazzurra e, soprattutto, il loro ruolo in campo: tutti e otto sono, infatti, attaccanti. Il reparto offensivo della squadra vicentina, dopo l’arrivo di Giulio Bizzotto, è diventato a dir poco affollato, anche se ogni giocatore si differenzia dall’altro per le proprie caratteristiche di gioco.

L’ex Cittadella è il finalizzatore, Mattioli il fantasista, Di Gennaro la punta di peso, Nonni il velocista, Pasinato la promessa, Cecconello il cecchino, Paiolo il jolly e Visinoni l’opportunista. Tutti per uno e uno per tutti sia dentro che fuori dal campo, visto che li lega una forte amicizia, nonostante la domenica ci sia spazio solo per tre di loro alla volta. Gli altri cinque diventano a turno veri e propri ultrà, incitando i compagni dalla panchina o dalla tribuna. Il “ras della curva” è senza dubbio Nicolò Visinoni, fermo da oltre un mese per un infortunio alla spalla ma tornato in campo nel match di domenica contro il Delta Porto Tolle per sostituire Bizzotto, stoppato nella rifinitura per un problema fisico.

«Soffrivo tanto nel vedere i miei compagni giocare senza poter essere lì con loro – racconta divertito Visioni – ma, quando capita di star fuori, riverso tutta la mia adrenalina urlando per novanta minuti. Quando giochiamo in casa do il meglio di me, mentre in trasferta cerco di stare più tranquillo perché non si sa mai come reagiscono i tifosi avversari. Mi piace dare consigli, caricare i miei compagni e chissà che questo non mi porterà, un giorno, a scegliere di fare l’allenatore». Un futuro che appare molto lontano perché, adesso che ha recuperato dall’infortunio, Visinoni vuole tornare a fare gol. La gara contro i rodigini ha visto restare a secco le bocche da fuoco del Cartigliano, eppure le alternative e la fiducia non mancano. «La concorrenza in attacco è tanta ed agguerrita – spiega l’attaccante veneziano – ma tutto questo è stimolante. Abbiamo un rapporto fantastico, non ci sono gelosie né malumori: siamo davvero gli “otto moschettieri del Brenta”. Il nostro unico pensiero è fare punti più velocemente possibile, perché non vorremmo ritrovarci invischiati nella lotta salvezza a maggio. Sarà dura, ma le partite si vincono coi gol e noi otto, insieme, possiamo farne tanti. Al limite nomineremo moschettiere qualche difensore o centrocampista col vizietto del gol, visto che in rosa ne abbiamo più di qualcuno».

da “Il Giornale di Vicenza” – Alex Iuliano