Il Cartigliano in Serie D - SSD Cartigliano
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Il Cartigliano in Serie D

Il Cartigliano in Serie D

Un paese di 3800 abitanti sulla riva sinistra del fiume Brenta che, nell’arco di un pomeriggio, diventa improvvisamente un trend topic su Facebook con oltre 12.000 ricerche. Tutto merito del piccolo miracolo sportivo che ha regalato al Cartigliano una storica promozione in Serie D. Anche Vicenza adesso ha il suo “Leicester”, capace di sbaragliare la concorrenza delle rivali grazie ad un’impressionante continuità di risultati e ad un segreto che ci svela il direttore sportivo dei biancazzurri, Leopoldo Torresin. “Sembrano frasi di circostanza – dichiara il ds – ma nel nostro caso possiamo davvero dire di essere una grande famiglia. Ci facciamo carico dei problemi di tutti e remiamo dalla stessa parte, anche con il vento contrario. La nostra forza è nel gruppo, che non ha titolari né rincalzi perché tutti sono coinvolti e partecipi”. Grazie alla vittoria per 2-1 contro il Villafranca, il Cartigliano realizza un sogno a cui credevano in pochi ma, come si è visto dalla folla oceanica che domenica è accorsa allo stadio, speravano in tanti. “È difficile conciliare tutte le emozioni in questo momento – racconta un commosso Alessandro Ferronato, allenatore del Cartigliano – perché la gioia si mischia al dispiacere di non poter condividere questa vittoria con alcune persone a me care che non ci sono più. I ragazzi hanno dato più di quello che potevano dare, sono stati dei “dilettanti professionisti”, si sono allenati la sera dopo il lavoro e questa vittoria ci ripaga di tutti gli sforzi fatti”. La Serie D non è una novità per Alessandro Miotti, capitano dei biancazzurri, che a fine partita è esploso in un pianto liberatorio. “Questa è una delle giornate più belle della mia vita – dichiara Miotti – perché abbiamo lottato su ogni centimetro, giorno dopo giorno, tutti insieme, per arrivare ad un traguardo storico”. Anche Edoardo Di Gennaro, bomber del Cartigliano, si tiene stretto il ricordo di tutta la fatica fatta, pensando già al futuro. “Restare a Cartigliano è un sogno che voglio trasformare in realtà – racconta l’attaccante – perché qui mi sento davvero a casa. Prima di pensare al prossimo anno, dobbiamo affrontare ancora un derby che sarebbe bello vincere per mettere la classica ciliegina sulla torta”. E restando a parlare di futuro, il ds Torresin non si nasconde e detta già le linee per la nuova stagione. “Per prima cosa vogliamo onorare l’impegno e mantenere alto il nome del calcio vicentino. Adesso ci godiamo questo momento ma presto, con grande umiltà, ci siederemo ad un tavolo per programmare il futuro. Di certo investiremo su alcuni giovani e puntelleremo la rosa, ma non smantelleremo il nostro gruppo. Se siamo arrivati in Serie D è perché crediamo nel valore dei nostri giocatori, dentro e fuori dal campo. Adegueremo l’impianto e tutto sarà a norma per iniziare un’avventura che vogliamo vivere come una favola a cui speriamo di dare un altro lieto fine”.