Intervista a Jurgen Murataj che ci svela il suo "Dream Team" - SSD Cartigliano
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Intervista a Jurgen Murataj che ci svela il suo “Dream Team”

Intervista a Jurgen Murataj che ci svela il suo “Dream Team”

Intervista “insolita” a Jurgen Murataj, centrocampista del Cartigliano. Scopriamo qualcosa in più del nostro “Mura”!

Descriviti: chi è Jurgen Murataj?
Sono un ragazzo che da poco è diventato papà del piccolo Nathan. Di giorno faccio l’operaio e di sera mi alleno, per seguire la mia passione. Sono un ragazzo tranquillo e divertente, in spogliatoio sono allegro. Quello che mi contraddistingue come giocatore è la voglia di non mollare mai.

Se dovessi scegliere a chi dei tuoi compagni far tirare un rigore decisivo chi sceglieresti?
Sicuramente Edoardo Di Gennaro, li ha sempre tirati lui i rigori, diamogli fiducia! (ride).

Sei più un tipo da Playstation o da serie tv?
Playstation. Ora non ho tempo, ma giocavo sempre e solo a FIFA.

Quando andate in trasferta solitamente a chi ti siedi vicino?
Lo scorso anno avevo Alessandro Miotti, Matteo Faresin e Yari Bortignon. Quest’anno vedremo, comunque abbiamo sempre cercato che i vecchi si siedano vicino ai giovani, in modo da farli integrare.

Quindi sei uno che chiacchera durante il viaggio, non sei uno di quelli che indossa le cuffiette e si concentra…
Beh, dipende dalla partita!

Immagina di iscriverti ad un torneo di calcetto: vuoi vincere assolutamente. Dimmi la tua squadra:
Io, Pellizzer, Mattioli e Di Gennaro. In porta ti dico Yari Bortignon.

Un tuo parere sul prossimo campionato e sui tuoi compagni di reparto.
Sicuramente sarà più difficile per noi il prossimo campionato. Lo scorso anno eravamo la squadra venuta dall’Eccellenza e tutti ci prendevano un po’ sottogamba, mentre quest’anno non siamo più la Cenerentola del Campionato, quindi sarà più difficile. La società comunque ha fatto gli acquisti giusti ed in centrocampo siamo messi bene, con grandi compagni e amici come Stocco, Appiah, Ronzani.

Probabilmente quest’anno giocherete con uno spirito più offensivo rispetto allo scorso anno. Ti piace come idea?
Giocheremo sempre con il solito modulo, ma sono arrivati giocatori più offensivi, quello sì. L’importante resta sempre prima non prenderle, poi il gol in qualche modo si fa.