La rovesciata dei record: Pellizzer entra nella storia del Cartigliano - SSD Cartigliano
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La rovesciata dei record: Pellizzer entra nella storia del Cartigliano

La rovesciata dei record: Pellizzer entra nella storia del Cartigliano

Ci sono un bassanese, un francese, un brasiliano ed un portoghese… Non è l’inizio di una barzelletta, ma questa storia ha comunque strappato sorrisi e risate. Il bassanese è Alex Pellizzer, difensore del Cartigliano che domenica scorsa ha incantato il pubblico dello stadio Fair Play segnando un gol spettacolare in rovesciata nel match contro l’Este. Il francese è Youri Djorkaeff, fantasista dell’Inter negli anni Novanta, che domenica sera è diventato anche il soprannome con cui i dirigenti del Cartigliano hanno ribattezzato il loro difensore-goleador. Tornando al campo, o meglio agli spalti, ecco spuntare il “brasiliano”. Dopo la prodezza arrivata al 42’ del primo tempo, è partito un coro dedicato a Pellizzer che ricalcava quello dei tifosi milanisti per Shevchenko durante gli anni di rivalità con Ronaldo “il Fenomeno”: “non è brasiliano però che gol che fa”! Il portoghese entra in scena lunedì mattina, quando Alex pubblica sul suo profilo Facebook il video della rovesciata con tanto di sfida lanciata all’altro Ronaldo, appunto quello lusitano. Ma ciò che resta, dopo le risate e la goliardia, è un vero primato messo a segno (è proprio il caso di dirlo) dal 24enne bassanese: Alex Pellizzer è, infatti, il primo difensore che nei 90 anni di storia del Cartigliano ha saputo realizzare un gol in rovesciata.

Nessuno prima di lui, nemmeno quel Sergio Campana che fece le fortune del Lanerossi Vicenza dopo aver giocato a Cartigliano, realizzando in riva al Brenta nel 1951 il primo gol in pallonetto della storia del calcio nostrano. «Per uno che in Serie D ha fatto solo due reti – scherza Pellizzer – non posso dire che mi è andata male. È un onore essere stato il primo difensore biancazzurro a segnare in rovesciata, ma ricorderò questo gol anche perché ci ha permesso di dimezzare lo svantaggio e riaccendere le speranze di rimonta… cosa che poi è avvenuta. Dopo il gol tutti i miei compagni mi sono venuti ad abbracciare, ma la vera festa è arrivata nel post partita ed anche questo non lo dimenticherò tanto facilmente».

Cresciuto nel Romano, Pellizzer ha vissuto la sua prima esperienza in Serie D a Feltre, preferendo poi andare al Cartigliano per motivi di lavoro, nonostante in famiglia ci fosse già un calciatore professionista. Alex è infatti il fratello più piccolo di Michele Pellizzer, ex difensore del Cittadella adesso in forza alla Virtus Entella. «Anche mio fratello gioca in difesa – racconta il Djorkaeff di Cartigliano – ma non fa gol così belli. In realtà parliamo poco di calcio in famiglia, sebbene siamo tutti appassionati e tifosi. Il soprannome di Djorkaeff mi lusinga, ma essendo milanista avrei preferito evitare l’accostamento ai colori nerazzurri». Questa, per Alex, è la stagione della consacrazione perché il giovane difensore biancazzurro sta disputando un campionato di altissimo livello ed anche la prodezza in rovesciata è frutto di “duro allenamento”. «Ogni lunedì a Cartigliano giochiamo a calcio-tennis – svela Pellizzer – e mi tocca confrontarmi con veri e propri campioni come Yari Bortignon, che gioca in porta ed Ivan Pozza. Sono dei fuoriclasse che non ci stanno a perdere, quindi mi costringono a mettercela tutta. Ben venga se poi la domenica dovesse ricapitare di fare altri gol così».

da “Il Giornale di Vicenza” – Alex Iuliano