Viaggio nei ricordi - 3 novembre 2019: L'IMPRESA DI CHIOGGIA - SSD Cartigliano
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Viaggio nei ricordi – 3 novembre 2019: L’IMPRESA DI CHIOGGIA

Viaggio nei ricordi – 3 novembre 2019: L’IMPRESA DI CHIOGGIA

In questo momento così difficile, RESTARE A CASA è l’unico modo per “fare gol” nella sfida contro il Coronavirus!

Il Cartigliano Calcio ha deciso di continuare a fare squadra, come sempre, questa volta non in campo ma… sul divano di casa! Non possiamo uscire, ma possiamo ugualmente andare lontano con il pensiero, con i ricordi e con le emozioni che il calcio sa regalare.

Iniziamo con una di quelle domeniche che ci hanno fatto sognare: UNION CLODIENSE CHIOGGIA – CARTIGLIANO 2-3

Piove, e tanto. Lo stadio “Ballarin” di Chioggia è uno dei più caldi di tutta la Serie D. Un posto dove ti possono tremare la gambe oppure dove ti può battere forte il cuore. Il Cartigliano in trasferta non aveva entusiasmato eppure era primo in classifica ma al “Ballarin” non conta cosa hai fatto ieri e nemmeno cosa farai domani: l’unica cosa che vale è esserci in quel momento, in quei 90 minuti.

È, anzi sarà, la domenica delle “prime volte” sia per il club, che sul quel campo non aveva mai vinto, e sia per due giocatori che proprio sotto la pioggia veneziana sono tornati a galla: Mattia Cecconello e Leonardo Mattioli, infatti, hanno bagnato ancor più la gara con i loro primi gol stagionali.

L’avvio di gara sembra ripercorrere una storia che molti raccontavano già ancora prima del calcio d’inizio. Perrotti insacca in mischia, il pubblico esplode, la panchina dei chioggiotti si guarda soddisfatta. L’Union Clodiense Chioggia è una squadra vera, una di quelle che merita rispetto sempre e comunque perchè c’è, c’era e ci sarà ogni qualvolta si parla di calcio verace e di ambizione.

Ma l’1-0 dei padroni di casa non taglia le gambe ai ragazzi di mister Ferronato… La voglia di stupire è tanta, non c’è paura, non c’è timore ma c’è sostanza. C’è la consapevolezza che tutto può davvero succedere, che il Cartigliano ha il suo “Solskjaer” pronto a ribaltare la partita come avvenne in un’indimenticabile finale di Champions fra Manchester United e Bayern Monaco. Il tempo non è un nemico per i nostri ragazzi, ma un alleato. Mattioli, protagonista assoluto, costringe in angolo Boscolo. L’Union Clodiense non sta a guardare e confeziona una doppia palla-gol con Djuric sul quale si supera Pellanda con due prodezze. Al 30’ i biancazzurri restano in dieci per doppia ammonizione di Ronzani, ma la parità numerica torna prima dell’intervallo con il rosso a Erman.

Si va negli spogliatoi e ne esce una squadra rigenerata in tutto e per tutto. Cosa si siano detti i nostri ragazzi è un segreto che prima o poi qualcuno ci racconterà… ma nella ripresa i tamburi degli spalti e lo scroscio della pioggia vengono surclassati dal “tum-tum-tum-tum” degli undici cuori in campo con la maglia azzurra. Si sente solo quello: “tum-tum-tum-tum”. È il suono della riscossa, è il suono del coraggio… 

Al 1’ Rossi serve un pallone col contagiri per Cecconello che non sbaglia e fa 1-1. Michelotto, capocannoniere del Cartigliano, accarezza il gol del sorpasso al 18’ con una punizione velenosa ma il 2-1 non tarda ad arrivare: Moretto, scatenato, dribbla il suo marcatore e serve in mezzo Marcolin che salta il portiere e porta in vantaggio i cartiglianesi. Zanella sfiora il 3-1 di tesa su punizione calciata ancora da Michelotto. “Tum-tum-tum-tum”, si sente sempre, si sente ancora. Poi arriva la doccia fredda del 2-2 di Granziera.

Ma una gara, per diventare leggendaria, deve avere il coupe de theatre nel finale. Al 41’ punizione pennellata di Michelotto per Mattioli che, al volo, segna il 3-2 e scrive la storia. Chi c’era lo sa e lo sente ancora: “tum-tum-tum-tum”. Indimenticabile… 

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